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Ti è mai capitato di sapere… senza poterlo spiegare?
Di sentire che l’amore non finisce… anche quando tutto
dice il contrario? Questo libro nasce esattamente lì.
Non da una teoria. Ma da una vita vissuta.
E raccontata con uno stile che alterna profondità
a momenti ironici e dissacranti,
che rendono tutto incredibilmente umano.
La mia storia è la tua.
C’è una bambina in questo libro. Una bambina che sente troppo,
che cerca di capire. Che prova ad amare come può.
Quella bambina sono io. E mentre leggi,
qualcosa dentro di te la riconosce. Non è un’idea.
È qualcosa che il corpo ricorda.
Tra il visibile e l’invisibile, fin da piccola, vivo esperienze
al limite tra ciò che si vede e ciò che non si vede.
Percezioni. Connessioni. Presenze.
Poi cresco. E imparo a chiudere. A spiegare.
Questo libro riapre quello spazio. E a volte succede questo:
«Credo di non avere più di 6 anni,
perché vedo il mio corpo proprio piccolino,
raggomitolato sotto il tavolo della cucina,
e so che piango perché sono arrabbiata con mia madre
che mi volge le spalle mentre lava i piatti,
e mi ascolto mentre immersa nelle lacrime
mi scappa ogni tanto dalla bocca questa parola…
“Mamma!”
La scena è semplice e chiara:
la sto osservando a circa un metro dal mio corpo fisico,
mentre in piedi parlo alla me stessa raggomitolata sotto al tavolo:
“Ma perché non riesci a smettere di chiamare
il nome di quella persona che è proprio la causa della mia rabbia?”»
E poi arriva l’amore:
"Un giorno qualunque. Scale. Nessun segnale.
Si ferma. Si siede. Mi guarda.
«Hey Diana, quando arriverà il mio momento voglio andarmene
con i fuochi d’artificio»
Allora sembra solo una frase.
Dopo la sua morte, vivo una SDE (Shared Death Experience):
un’esperienza reale in cui entro in contatto diretto con ciò che accade
oltre il confine della vita. Non è immaginazione.
È esperienza.
Lo vedo.
Lo sento.
E questo cambia per sempre il mio modo di amare…
che non si ferma più. E cambia anche la mia vita.
E lì comprendo qualcosa che cambia tutto:
la morte non è una fine. È un passaggio.
L’amore non si interrompe. Non cancella il dolore.
Lo trasforma. Mostra che qualcosa continua,
anche quando tutto sembra finire.
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